Pompa di calore, fisica e info

Un condizionatore o un Climatizzatore che riesca a produrre sia il “classico” freddo che il “caldo, si chiama “a pompa di calore“. Può essere un condizionatore che manda fuori aria calda o fredda, semplicemente, oppure un INVERTER che può quindi modulare la quantità d’aria necessaria a mantenere una certa temperatura.

Importante informarsi sulle “capacità” della pompa di calore…perchè questa funziona come se dovesse raffreddare l’esterno, producendo calore all’interno dell’ambiente da climatizzare. In pratica sottrae calore all’esterno e lo butta all’interno (espresso malamente, ma si capisce).
Quindi esiste un limite fisico della “macchina”, un limite del condizionatore d’aria, a seconda dalla temperatura esterna. Più è fredda, quindi meno caldo c’è fuori, meno caldo può portare dentro.
Questa capacità di “sfruttare” il calore esterno determina la qualità e, se vogliamo, la “potenza” di un impianto a pompa di calore.
L’efficienza di una pompa di calore elettrica è ­misurata dal coefficiente di prestazione “C.O.P.”, che indica il rapporto tra energia fornita/calore ceduto all’interno, ed energia elettrica consumata.
In media questa coefficiente è 2,5: per 1 kWh di energia elettrica consumato, fornisce 2,5 kWh di calore all’ambiente da riscaldare.

In Italia registriamo raramente temperature molto basse, sotto zero, per cui le pompe di calore possono essere usate con tranquillità, specialmente al centro-sud.
Negli USA, invece, non sono infrequenti impianti che usano come sorgente l’acqua o la terra.
Infatti quando inizia a fare veramente freddo, le pompe di calore “ad aria” non sono sufficienti, l’aria esterna è troppo fredda.

E’ una tecnologia che stenta a diffondersi, anche perchè ancora ci sono forti dubbi sulla reale economicità nei confronti di altri sistemi di riscaldamento. Con il tempo e la diffusione di energie alternative per produrre energia elettrica, assisteremo sicuramente ad una larghissima diffusione di questi sistemi e ad un reale utilizzo e preferenza rispetto agli altri combustibili fossili.
I calcoli sono difficili perchè i prezzi dei combustibili sono in continuo rialzo, anche quello del metano, quello che fa andare le caldaie domestiche con le quali più spesso di confronta la validità delle pompe di calore. Sale però anche il prezzo dell’elettricità…che dipende ancora TROPPO dal costo del petrolio e dei suoi derivati. E per valutare cosa installare in casa abbiamo bisogno di valutare un orizzonte temporale molto lungo, almeno 5 anni, e oggi è difficile più che mai fare queste valutazioni!

One Reply to “Pompa di calore, fisica e info”

  1. Agguingo ulteriori dettagli:
    l’energia elettrica, a parità di potere calorifico, costa circa il doppio del metano (e in genere i loro prezzi aumentano di pari passo).
    Tuttavia, acquistando un condizionatore classe A, con COP=3 (ovvero che scalda il triplo di quanto consuma), si spenderà il 67% di quanto si avrebbe speso col metano. Sempre che la temperatura esterna non sia troppo vicina agli 0°C (o peggio inferiore).
    Aggiungo infine che, per mantenerlo efficiente, il condizionatore deve essere acceso almeno una volta al mese per 15 minuti.

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