4 Consigli utili per usare al meglio il condizionatore!

Alcuni di questi consigli su come usare il condizionatore d’aria sono sicuramente più conosciuti di altri, alcuni di più facile realizzazione e altri più complicati e scomodi, però tutti hanno un certo valore.
Possono aiutare nel risparmio energetico ed anche nel miglioramente delle condizioni di igiene dell’aria in casa, perchè l’aria prodotta (per così dire) dai nostri climatizzatori casalinghi è la stessa che poi respiriamo…

  1. Impostare una temperatura apparentemente elevata, per poi diminuirla se necessario.
    Con questo sistema VI ASSICURO che risparmierete in salute e in denaro per l’elettricità.
    Usalmente infatti si accende il condizionatore sui 22-23 gradi, per poi magari avere un certo freddino dopo 1 o 2 ore. Meglio quindi partire da 26 gradi, sfruttando però comunque tutta la potenza deumidifcante, e poi se proprio ancora si sente caldo, abbassare la temperatura
  2. Pulire il filtro dell’aria, subito dopo il periodo estivo, prima del suo inizio e a metà del periodo se ne fate un uso intenso, ad esempio nel vostro studio professionale o in casa se viene acceso spesso. Altrimenti 2 pulizie all’anno sono generalmente sufficienti
  3. Pulire il compressore…l’ideale sarebbe tenerlo pulito sempre, cioè evitare che si sporchi montandolo in un luogo pulito. Pulirlo una volta all’anno anche per controllare che foglie, uccelli, insetti o altro non ne limitino il lavoro, aumentando ad esempio il surriscaldamento oppure creando impedimenti alla ventola e rumori sinistri.
  4. Controllare la quantità di fluido refrigerante, nel caso in cui vi sembri che il condizionatore d’aria eroghi aria meno fredda del normale, e comunque ogni 2 anni. E’ un intervento da far fare a personale specializzato che, mettendo in pressione il sistema condizionatore-motore verifica se ci sono perdite, anche minime, di fluido refrigerante. L’ideale è che la società che ha installato il condizionatore sia disponibile alla manutenzione ordinaria e straordinaria (ancor di più se l’immobile ha un sistema complesso di condizionamento dell’aria).

Caldaia a Metano o Pompa di Calore per riscaldare?

Molti hanno già installati impianti di condizionamento (condizionatori d’aria) con integrata la pompa di calore, quindi la possibilità di invertire il ciclo e riscaldare l’ambiente interno, invce di raffreddarlo come avviene in estate.
Quindi può essere interessante capire se effettivamente è meglio usare la caldaia a metano oppure la pompa di calore con l’arrivo dei primi freddi…se invece avete l’impianto di riscaldamento centralizzato la questione non ci pone…vi tocca pagere la vostra parte al condominio.

In linea di massima si può dire che le pompe di calore sono altamente efficienti, però sono più efficienti con il diminuire del DELTA fra le temperature esterna ed interna.
In pratica se dentro casa abbiamo 18 gradi e fuori 15, vogliamo arrivare ad avere 20 gradi in casa, meglio ancora ci serve solo riscaldare il salotto o una stanza in particolare, allora la pompa di calore è sicuramente la soluzione più conveniente. Risparmieremo GAS e spenderemo qualcosa in più di elettricità.
Questo perchè il riscaldamento di tutta casa è dispersivo, deve riscaldare tutto l’impiento, i tubi e i termosifoni, invece la convezione di aria calda è praticamente immediata.
Quindi in generale chi vive al centro-sud e spesso si trova ad avere temperature miti all’esterno, e quindi pochi gradi da alzare nell’ambiente interno, la pompa di calore potrebbe essere la soluzione più indicata.
Leggendo in Rete ho trovato esempi di calcolo con paragone ROMA (calda, ma non troppo, quindi) per la quale il risparmio annuale era nell’ordine del 30-40%, a vantaggio della pompa di calore.

Al nord, invece, con temperature spesso prossime allo zero, la caldaio a metano è ancora la soluzione da preferire o almeno da associare ai condizionatori con pompa di calore, da usarsi nei periodi di “mezza stagione”, in cui le temperature sono ancora miti.

Nel computo dei costi va calcolata anche la manutenzione della caldaia, il famigerato bollino blu e non solo questo, che invece nel caso degli impianti a pompa di calore è assente (giusto la pulizia dei filtri, che possiamo fare da soli!)

Pompa di calore, fisica e info

Un condizionatore o un Climatizzatore che riesca a produrre sia il “classico” freddo che il “caldo, si chiama “a pompa di calore“. Può essere un condizionatore che manda fuori aria calda o fredda, semplicemente, oppure un INVERTER che può quindi modulare la quantità d’aria necessaria a mantenere una certa temperatura.

Importante informarsi sulle “capacità” della pompa di calore…perchè questa funziona come se dovesse raffreddare l’esterno, producendo calore all’interno dell’ambiente da climatizzare. In pratica sottrae calore all’esterno e lo butta all’interno (espresso malamente, ma si capisce).
Quindi esiste un limite fisico della “macchina”, un limite del condizionatore d’aria, a seconda dalla temperatura esterna. Più è fredda, quindi meno caldo c’è fuori, meno caldo può portare dentro.
Questa capacità di “sfruttare” il calore esterno determina la qualità e, se vogliamo, la “potenza” di un impianto a pompa di calore.
L’efficienza di una pompa di calore elettrica è ­misurata dal coefficiente di prestazione “C.O.P.”, che indica il rapporto tra energia fornita/calore ceduto all’interno, ed energia elettrica consumata.
In media questa coefficiente è 2,5: per 1 kWh di energia elettrica consumato, fornisce 2,5 kWh di calore all’ambiente da riscaldare.

In Italia registriamo raramente temperature molto basse, sotto zero, per cui le pompe di calore possono essere usate con tranquillità, specialmente al centro-sud.
Negli USA, invece, non sono infrequenti impianti che usano come sorgente l’acqua o la terra.
Infatti quando inizia a fare veramente freddo, le pompe di calore “ad aria” non sono sufficienti, l’aria esterna è troppo fredda.

E’ una tecnologia che stenta a diffondersi, anche perchè ancora ci sono forti dubbi sulla reale economicità nei confronti di altri sistemi di riscaldamento. Con il tempo e la diffusione di energie alternative per produrre energia elettrica, assisteremo sicuramente ad una larghissima diffusione di questi sistemi e ad un reale utilizzo e preferenza rispetto agli altri combustibili fossili.
I calcoli sono difficili perchè i prezzi dei combustibili sono in continuo rialzo, anche quello del metano, quello che fa andare le caldaie domestiche con le quali più spesso di confronta la validità delle pompe di calore. Sale però anche il prezzo dell’elettricità…che dipende ancora TROPPO dal costo del petrolio e dei suoi derivati. E per valutare cosa installare in casa abbiamo bisogno di valutare un orizzonte temporale molto lungo, almeno 5 anni, e oggi è difficile più che mai fare queste valutazioni!